Coronavirus, OMS: “L’Europa impari dalle azioni dell’Italia”


Quest’anno il giorno dell’anniversario dell’Unità d’Italia cade in un momento davvero difficile.
Anche  gli altri Paesi del mondo sembrano essersi accorti della situazione italiana, molti inviano messaggi di solidarietà, quelli più evidenti da Germania, Israele, Usa.
Nel frattempo uno dopo l’altro i Paesi dell’Unione Europea si stanno allineando al modello Italia, l’ultima la Francia di Macron, che ieri sera ha annunciato con un messaggio alla nazione lo “siamo in guerra“.
Anche  coloro che  in un primo momento avevano mostrato perplessità, scetticismo talora sarcasmo offensivo come il presentatore inglese Christian Jessen che ha affermato  che  il coronavirus è una scusa per gli italiani per prolungare la loro siesta o il video diffuso dalla tv francese che mostra un pizzaiolo che insudicia la pizza diventato virale.

Che dire poi del paziente zero?
E’ emerso che si tratta di un cittadino tedesco che lavora per un’azienda di componenti automobilistici con sede vicino a Monaco di Baviera.
Ora tutti questi Paesi corrono ai ripari, certamente in ritardo, si parla di nove giorni di differenza.
Solo pochi giorni fa Francia e Germania avevano dichiarato che non era necessario chiudere le scuole come aveva fatto l’Italia.
Tuttavia man mano che  passano le ore uno dopo l’altro i governi fanno dichiarazioni totalmente opposte seguendo l’esempio italiano, non perché lo diciamo noi, ma perché lo dichiara esplicitamente l’OMS, l’autorità più autorevole del mondo in materia di salute pubblica.
Il cambio di rotta lo ha annunciato anche  Boris Johnson il Premier inglese, che non parla più di popolazione da sacrificare, di immunità di gregge, ma annuncia misure restrittive per favorire il distanziamento sociale.
Tutti si rendono conto che  ciò che  è avvenuto in Italia si sta rapidamente verificando nel loro Paese e la paura cresce insieme a incredulità e ai bruschi risvegli di fronte a un nemico terribile e invisibile.

Intanto l’Italia combatte e il Governo lavora senza sosta sostenendo Regioni e Comuni nel potenziare le  strutture sanitarie su tutto il territorio italiano. Il decreto “Cura-Italia” approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Presidente Conte interviene su quattro fronti: finanziamento e potenziamento al Sistema sanitario nazionale, sostegno all’occupazione non solo per il pubblico impiego ma anche  per le partite iva, supporto al credito per famiglie tramite sistema bancario e il fondo centrale di garanzia e sospensione degli obblighi di versamento per tributi e altri adempimenti fiscali.
Tutto questo sforzo è sostenuto dalla figura autorevole di Mattarella, che nel dichiarare che “si attendono a buon diritto , quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che  possano ostacolarne l’azione”  ha risposto con forza alle dichiarazioni stonate di Christine Lagarde che aveva liquidato le richieste di aiuto del Governo italiano affermando di non essere lì per risolvere il problema dello spread.
Mai come oggi ci si sente fieri di essere parte di un grande Paese. Nell’anniversario dell’Unità nazionale Mattarella esorta e incoraggia gli italiani a “unirsi attorno ai valori costituzionali e ai simboli repubblicani”. Andrà tutto bene.

Liliana Malacrida  

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