Emergenza di serie B?


La preoccupazione e il disagio che  si sono creati per l’emergenza del COVID-19 hanno relegato in secondo piano  un’altra emergenza, non meno importante, non fosse altro perché si tratta di esseri umani bisognosi di soccorso.  Da diversi giorni ormai una moltitudine di profughi provenienti dalla Siria si avvicinano al confine della Grecia. Seguono due  rotte una marittima  sull’ Egeo e una terrestre. Premono sul confine dove continuano a registrarsi scontri tra polizia greca e migranti da un lato e tra polizia greca e turca dall’altro.

La  polizia  greca tenta di sbarrare la  strada ai migranti con metodi anche duri , con l’uso di lacrimogeni , addirittura si parla  di una vittima colpita dalla polizia armata. Siamo davanti a un gioco delle parti  che  vede, oltre ai migranti in fuga , una sfida tra i governi di Grecia e Turchia. La polizia turca al momento riceve migranti rimandati indietro dalla polizia greca. Un altro aspetto inquietante è che entrambe le  parti non vogliono giornalisti  intorno. Ma le notizie arrivano e con esse anche le  immagini di disperazione  e di morte. E’ certo che  un bambino sia annegato durante le  operazioni di sbarco, mentre Erdogan accusa la  polizia greca di avere ucciso un uomo, anche  se la Grecia  nega categoricamente.  Tra lo scambio di accuse si fa largo anche la  voce delle   molte organizzazioni umanitarie che denunciano la  gravità della situazione e si stanno mobilitando per organizzare l’accoglienza.

A Lesbo sono 500 i migranti anche  minori non accompagnati tenuti rinchiusi nei centri di accoglienza. Alcuni campi sono talmente sovraffollati che  non hanno né posto per dormire né cibo. Le organizzazioni umanitarie fanno pressione ai governi per liberare i migranti intrappolati al confine tra Turchia e Siria, si parla di oltre un milione di persone. E’ evidente che  Erdogan usa i migranti come strumento di ricatto . Qualche  analista  sostiene che  siamo arrivati a una situazione che  ricorda le  ambizioni dell’impero ottomano , fatto evidente anche rispetto alla posizione  turca nella crisi libica. 

L’Unione Europea tramite la  Commissione Europea ha  stanziato  170 milioni di Euro per aiutare la Siria e dichiara di non poter accettare il ricatto di Erdogan. In aggiunta ha stanziato un pacchetto di aiuti di 700 milioni di euro di cui 350 disponibili subito per la  gestione della frontiera. Ursula Von Der Leyen ha ringraziato la Grecia per il suo impegno nel difendere i confini d’Europa. Ma che merito c’è nel respingere uomini donne e bambini in fuga dalla guerra. Questo è il quesito che  si pone l’esponente del PD Matteo Orfini  con un Tweet riferito alle parole del Presidente della Commissione Europea. Come può l’Europa considerare i migranti alla stregua di nemici?

L’Unione Europea deve ritrovare una risposta che possa recuperare e riconoscere i valori dei diritti umani e con essi la  sua  dignità perduta. 

Malacrida Liliana 

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