La Convenzione di Istanbul


In Italia l’1 agosto 2014 entra in vigore la Convenzione di Istanbul, il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che crea un quadro giuridico completo per proteggere le donne contro qualsiasi forma di violenza.
La Convenzione è stata ratificata all’unanimità dalla Camera dei Deputati il 28 maggio 2013 e sempre all’unanimità il Senato ha convertito il testo in Legge il 19 giugno 2013.
La Convenzione di Istanbul (Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica, denominata Convenzione di Istanbul, siglata l’11 maggio 2011) è importante perché incentrata sulla prevenzione della violenza domestica, sulla protezione delle vittime e il perseguimento dei trasgressori e caratterizza la violenza contro le donne come una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione (art. 3 lett. a) ed impegna i paesi firmatari ad esercitare la dovuta diligenza nel prevenire la violenza, proteggere le vittime e perseguire i colpevoli (art. 5), includendo nel proprio codice penale o nel proprio ordinamento giuridico delitti come la violenza psicologica (art. 33), gli atti persecutori – stalking (art.34), la violenza fisica (art.35), la violenza sessuale (art.36), il matrimonio forzato (art. 37), le mutilazioni genitali femminili (art.38), l’aborto forzato e la sterilizzazione forzata (art.39), le molestie sessuali (art. 40) ed i crimini commessi in nome del cosiddetto “onore” (art. 42).

Simona Sforza
Democratiche Municipio 7

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