LA SINISTRA RICOMINCI A PARLARE COL POPOLO


“L’analisi compiuta del voto francese, come di quello americano, dimostra che giovani, poveri, classe operaia, tendono a votare per posizioni come quelle di Trump e Le Pen. Quindi se si vuole sconfiggere il populismo bisogna recuperare un rapporto con il popolo”.
Lo afferma Walter Veltroni in un’intervista alla Stampa. In Italia, aggiunge, “la mia sensazione è che la cultura della sinistra, che storicamente è sempre stata quella più in grado di leggere le trasformazioni sociali, stia sottovalutando gli effetti di quella che è una vera e propria rivoluzione in corso“.
Sta sottovalutando la portata della recessione, la crisi della democrazia“.
Noi non possiamo permetterci, per la condizione di fragilità del nostro Paese, di uscire dalle elezioni senza avere un governo. Oppure, per garantire la governabilità, fare delle confusioni politiche di vario tipo. Bisogna che in questi mesi il sistema politico italiano abbia l’intelligenza di produrre una riforma elettorale che sia in grado di assicurare che il giorno dopo le elezioni ci sia un governo“. La sconfitta in Francia dei due candidati usciti vincenti dalle primarie di partito, Hamon e Fillon, per Veltroni deve far riflettere: “Le primarie sono uno strumento molto utile in fase di razionalità politica, quando l’elettorato non è sottoposto a onde emotive troppo forti, ma vanno pensate dentro lo spirito del tempo nel quale viviamo“. Un Macron italiano? “Non dobbiamo andare alla ricerca di cose strane“. “Il Pd si è rivelato, in potenza, anticipatore dei processi che ora sono in corso e di cui anche Macron è espressione. Per una volta siamo arrivati prima. Naturalmente questo comporta un equilibrio identitario molto delicato: nel Pd si deve vedere con molta chiarezza la sua identità di forza di sinistra riformista e innovatrice“.

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