Nessun compromesso al ribasso per il DDL Cirinnà


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Nell’estate del 2015, la Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per aver violato i diritti di tre coppie omosessuali che avevano chiesto ai loro Comuni di fare le pubblicazioni per potersi sposare ma si sono viste rifiutare la possibilità.

La sentenza evidenzia la violazione dell’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo.

L’ultima nazione dell’UE in ordine di tempo ad aver approvato una normativa per regolarizzare le coppie gay è stata stata la Grecia, a dicembre 2015. Nell’UE 15 Stati hanno già legiferato.

L’Italia deve introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso.

Negare il riconoscimento di tali diritti equivale a una discriminazione inaccettabile per un paese civile. Dopo vari rinvii, il Ddl Cirinnà andrà in votazione al Senato il 28 gennaio.

Ci auguriamo che non prevalgano posizioni ostili o che di fatto svuotino o indeboliscano il testo di legge in questione. Chiediamo che prevalga una prospettiva volta a tutelare queste famiglie e a non opprimere nessuno.

Proprio per questo chiediamo che non si torni indietro sulla stepchild adoption, che si consenta l’adozione del figlio del partner, in modo tale che vengano assicurati pari diritti e tutele a tanti figli. Significa salvaguardare il futuro di circa 100 mila minori presenti all’interno di coppie omogenitoriali. Sono genitori che chiedono solo di avere pari diritti e doveri nei confronti dei propri figli. Non possiamo accettare che ci siano genitori e coppie di serie A e di serie B. Dobbiamo dare pari diritti a tutt*, visto che la stepchild adoption esiste già dal 1983 per le coppie eterosessuali.

È un passo fondamentale per procedere sulla strada dei diritti uguali per tutt*.

Dobbiamo garantire a tutti coloro che si amano e desiderano condividere la propria vita le stesse possibilità di farlo e gli stessi diritti/doveri.

Per questo sosteniamo il Ddl Cirinnà sulle unioni civili. Crediamo che sia giunto il momento di agire con fermezza verso il cambiamento culturale necessario. Dobbiamo raggiungere questo primo importante traguardo, uniti, insieme.

Per sentirsi ed essere una famiglia è sufficiente un unico ingrediente: l’Amore.

Ribadiamo che l’Amore ha tutti i colori dell’arcobaleno!

Il Coordinamento del Partito democratico di Zona 7

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