Cura Italia: nessuno sarà lasciato solo


di Giuliana Cassioli*

Il 17 marzo 2020 è stato approvato il Decreto-legge n. 18: “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19“.

Sono giorni complicati a causa dell’emergenza che tutti noi stiamo vivendo. Trovare la lucidità per leggere un Decreto Legge, come il n. 18/2020 chiamato “Cura Italia”, non è così facile anche per gli “addetti ai lavori”, siamo tutti coscienti che è una corsa contro il tempo.

Che cosa dice il Decreto Legge.

Il Decreto Legge “Cura Italia” è un insieme di misure per dare una prima risposta alle difficoltà economiche che ci sono e si concretizzeranno a causa di questo covid-19
Il premier Giuseppe Conte durante la sua conferenza stampa ha dichiarato che “il Governo è vicino alle imprese, ai professionisti, alle famiglie, alle donne, agli uomini, ai giovani che stanno facendo enormi sacrifici per tutelare il bene più alto. Nessuno deve sentirsi abbandonato”.

E’ sotto gli occhi di tutti che il nostro sistema economico è fortemente colpito e quindi giustamente si è affrontata questa crisi non solo dal punto di vista sanitario ma anche dal punto di vista economico.

Si snoda su quattro binari: “aiuti e sostegno alle famiglie” ed “aiuti e sostegni alle Partite IVA”,  aiuti ai “lavoratori” ed agevolazioni per “tutti i cittadini”.

Entriamo nel dettaglio:

Sostegno alle famiglie

Le famiglie con almeno un figlio fino di 12 anni a carico potranno: o usufruire del congedo parentale (tramite richiesta online INPS) o richiedere una voucher di euro 600,00 per babysitter,  sempre erogato dall’INPS.
La domanda avrà validità anche retroattiva a partire dal 5 marzo.

Sostegno alle partite IVA

E’ stato stabilito una indennità di euro 600,00 per i lavoratori autonomi, artigiani, commercianti, lavoratori dello spettacolo e professionisti iscritti all’INPS anche questa ottenibile con una domanda apposita da farsi online.

E’ stato stabilito un credito d’imposta per chi è stato costretto a ridurre o a sospendere la propria attività. Questa misura aiuterà i negozianti (rientranti in alcune categorie) a poter scomputare questo credito dalle impose che dovranno versare.

E’ stato anche istituito un credito d’imposta per chi ha sostenuto e sostiene spese di sanificazione.

I datori di lavoro potranno richiedere un sostegno, sempre su piattaforma online, con ammortizzatori sociali  (la cassa integrazione in deroga) ampliati  anche per favorire l’accesso a piccoli/piccolissimi datori di lavoro.

Sono sospesi alcuni versamenti ed adempimenti tributari per imprese e lavoratori autonomi.

Sostegno ai lavoratori

Premio di euro 100 direttamente in busta paga per i lavoratori pubblici e privati, con reddito sotto i 40mila euro,  commisurato ai giorni di lavoro effettuati nel mese di marzo.

E’ importante anche che i lavoratori sappiano che l’art. 46 indica una sospensione di 60 giorni, da conteggiarsi dalla data di entrata in vigore del DL, che PRECLUDE la possibilità di avviare procedure di licenziamento collettivo e riduzione del personale (art. 4, 5 e 24 Legge 223/91) e che nel medesimo periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23/02/2020.

Prima che siano decorsi i 60 giorni dalla data di emanazione del decreto, inoltre, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, NON può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo (art. 3 Legge 604/1966).

Aiuti a tutti i cittadini

Chi è o si troverà in difficoltà potrà chiedere una moratoria sui prestiti, sul mutuo o potrà accedere ad una linea di credito presentando una idonea richiesta direttamente alla banca di riferimento.

Una sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente di riscossione (le comunemente definite cartelle esattoriali)

Un altro intervento a mio avviso importante introdotto è quello che ha come obiettivo quello di incentivare le erogazioni liberali a favore dello Stato, Regioni, Enti Locali ed Associazioni senza scopo di lucro che si stanno impegnando a contrastare l’emergenza COVID-19.

Sicuramente con l’evolversi della situazione si verificherà se occorrerà integrare gli aiuti già messi in campo ma è del tutto evidente che lo sforzo economico è imponente.

Speriamo che questa situazione così complessa possa dare lo slancio ad una ristrutturazione di tutto il nostro comparto commerciale ed amministrativo che oggi, obbligato, deve attivare ed anche inventarsi soluzioni innovative nuove ed anche più efficienti ed efficaci.

Io sono fiduciosa nella reattività e nella flessibilità del nostro sistema paese.

*segretaria circolo Pd F.lli Cervi – dott.ssa commercialista

3 comments on “Cura Italia: nessuno sarà lasciato solo

  1. […] e Comuni nel potenziare le  strutture sanitarie su tutto il territorio italiano. Il decreto “Cura... pdmilano7.it/2020/03/17/coronavirus-oms-leuropa-impari-dalle-azioni-dellitalia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares