Dobbiamo compiere un passo in più


di Liliana Malacrida

“Dobbiamo compiere un passo in più”. Queste  sono le  parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte alle ore 21:40 nel suo messaggio agli italiani.  Si dispone la  chiusura di tutti gli esercizi tranne farmacie e alimentari. L’Italia diventa un modello per gli altri Paesi che  finora hanno forse atteso un po’ troppo prima di agire e prendere quelle misure da coprifuoco, chiamato in modo più rassicurante #restoacasa. 

Attualmente i numeri  delle persone risultate positive nel nostro Paese son 10.590, 12.462 contagi totali, 827 morti, 1.045 guariti dimessi. Ma la  situazione non è affatto risolta, anzi Conte lascia intendere che  è destinata ad aggravarsi, nonostante le misure in atto già da diversi giorni, per l’esattezza da quella fatidica domenica 23 febbraio, quando sono arrivate come un fulmine a ciel sereno  una dopo l’altra le  notizie di chiusura di scuole, chiese, luoghi di aggregazione.  “Dobbiamo compiere un sacrificio, siamo parte di una grande comunità”,  Conte prosegue con toni accorati: “rimaniamo distanti oggi per riabbracciarci più forte domani”  quando saremo riusciti a sconfiggere questo virus sconosciuto che  ha sconvolto le nostre vite.

Viene nominato un commissario per la  parte logistica e operativa, Domenico Arcuri, amministratore di Invitalia, un uomo di grande esperienza.  Si chiude la  fase delle misure, tutto questo necessita del tempo, perché si vedano dei risultati. E’ dunque richiesto un altro sforzo agli italiani perché si possa ritornare in condizione di ripartire.  Sembra che  anche  le  opposizioni abbiano finalmente capito che  l’unica via è quella dei provvedimenti restrittivi di quarantena. Gli altri Paesi europei cominciano a comprendere quanto sarà difficile anche per loro affrontare l’emergenza sanitaria che  si profila all’orizzonte  che  già si delinea con numeri di contagi ancora non preoccupanti, ma in crescita.

La Cancelliera Angela Merkel ha parlato di una possibilità di contagio che  colpirà il 70% della popolazione. La Ministra della salute britannica Nadine Dorries è risultata positiva al COVID-19 e ha dichiarato di aver incontrato nei giorni precedenti centinaia di persone, compreso il Primo Ministro Boris Johnson. In Francia Macron, anche  se non vuole allarmare la  popolazione,  ha annullato tutte le  riunioni e avverte che  la  situazione è destinata a peggiorare.   Trump stesso è stato in contatto indiretto con almeno due parlamentari che a loro volta hanno incontrato persone risultate positive. Nessuno, per quanto in alto, è più al sicuro.

L’OMS ha ufficialmente parlato di pandemia. L’Italia, e prima ancora la Cina, mostrano la  strada da seguire, Conte ringrazia gli italiani per i piccoli e grandi sacrifici che  stanno compiendo, le  sue parole quasi commuovono: “ce la faremo”.

Liliana Malacrida

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares